Diario di Salvo Valenti del 28 agosto 2020

Stamattina siamo partiti dal lungomare di Campofelice di Roccella, siamo arrivati dopo quasi due ore di cammino dentro il paese di Campofelice di Roccella, mentre camminavamo si è rotto il manico del carrello, eravamo davanti il ferramenta e mentre Gaetano aggiustava il carrello, una signora che abita lì mi ha detto che è originaria del Molise, che qui a Campofelice sono tanti che sono originari di altri paesi.

La signora mi ha dato dei panini con i salumi e un po' di pomodori, erano le 11:00 e così ho conservato gli alimenti in borsa. Finalmente alle 11:30 , siamo partiti per Collesano. La strada per Collesano è stata molto pesante, tutta salita, le gambe non ce la facevano più, e così visto che erano le 13:00 e ancora mancavano 10 km per arrivare, ci siamo fermati sotto gli alberi ,e Gaetano mi ha detto: "la signora ci ha evitato il digiuno".

Avevamo bisogno di quel pranzo, eravamo distrutti, dopo aver preso energia e stati mezz'ora sdraiati nel terreno sotto gli alberi, abbiamo deciso di riprendere il cammino anche se le gambe erano a pezzi. Dopo altre tre ore di cammino siamo arrivati a Collesano dove all'entrata del paese ci siamo fermati in un bar per bere un pò d'acqua visto che era finita un'ora prima.

Abbiamo fatto un'ora di salita senza acqua, eravamo a pezzi. Nel bar siamo stati mezz'ora seduti a riposare e nel frattempo si sono avvicinate alcune persone che ci hanno detto: "vedere la croce in processione ci da speranza, oggi si vede poco la croce in giro".

C'era anche un ragazzo di nome Renato il quale ci ha raccontato un episodio che non conoscevo, mi ha detto: "l'anno scorso contro la mia volontà ho portato un amico mio a Petralia da San Michele il quale dopo aver bevuto sul monte l'acqua benedetta da San Michele ha vomitato e da allora dorme ed è tranquillo, non ha più disturbi la notte e io ho dovuto ricredermi e ora credo che Gesù esiste".

Dopo aver salutato abbiamo ripreso il cammino verso Scillato, usciti da Collesano nel cammino tra le campagne all'improvviso è uscito un cane maremmano con la coda tesa e denti in vista, era a un metro da me, stava per mordermi, ho alzato la croce e il cane si è bloccato e si è fermato. Poi abbiamo proseguito e dopo quasi quattro ore di cammino siamo arrivati quasi a Scillato, eravamo sfiniti e intanto iniziavano i dolori alle gambe, e si è fatto buio, mancavano tre km per arrivare a Scillato, ma stanchi come eravamo tre km sembravano duecento, intanto si è avvicinato un uomo con la bici, che ci ha detto che ci avrebbe fatto luce lui, c'era un buio molto fitto. Questo signore con la bici ci ha raccontato che faceva l'ingegnere, che era appassionato di bici e che aveva fede in Gesù e che quando ci ha visti nel buio con la croce ha sentito dentro di aiutarci.

Nel frattempo ha chiamato qualcuno per darci da mangiare e ci ha trovato il posto dove passare la notte. Adesso sono a Scillato sfinito e distrutto con i dolori alle gambe, oggi abbiamo fatto 40 km di salita e ieri 30 km. Domani andremo a Castellana dove passeremo la notte, passando per Polizzi. Non è facile ma Gesù ci da la forza e la gioia, stiamo facendo la strada da Palermo a Petralia per consolidare l'opera di san Michele affinché sia unita e forte affinché San Michele possa servirsi della sua opera per riportare i valori cristiani in occidente e fare abolire le leggi che offendono Dio.

Buonanotte, domani mi aspetta un altro giorno di penitenza.

Salvatore Valenti

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