Diario di Salvo Valenti del 7 settembre 2020

Oggi sono arrivato nel pomeriggio alle porte di Roma, ai Castelli Romani, a Lanuvio dove mi sono incontrato con il gruppo di Lanuvio e con Sandro Mancinelli. Ho rilasciato l'intervista al giornale Miracoli che uscirà questo mese. Dopo, sempre con la croce sono salito sull'eremo di San Michele Arcangelo situato sulle coste del paese di Nemi, naturalmente alle persone che si avvicinano spiego perché porto la croce e che sono diretto a Bruxelles. L' eremo è innestato in un grande sperone di roccia lavica, mostra ancora degli affreschi del 1400 d.C., il sito era già in uso agli albori dell epoca cristiana, negli affreschi sono rappresentati San Pietro, San Bernardino e San Sebastiano sulla destra. A sinistra c'è la crocifissione con lo sfondo del paese di Nemi, ancora a destra la Madonna col bambino. L' eremo un tempo era  annesso ad un convento di frati che andavano a pregare l' Arcangelo San Michele. Sull' eremo ho pregato San Michele affinché io possa portare il suo messaggio in Europa secondo la sua volontà e ho pregato anche per tutta l'Armata di Cristo dell'Opera di San Michele in Petralia e per tutte le persone che si affidano alle nostre preghiere. Dopo cena mi ha contattato una giornalista che mi aspetta a Milano. Nel frattempo parlo qui con le persone della provincia di Roma che si ripromettono di seguire le indicazioni di San Michele.

Salvatore Valenti

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