SAN MICHELE E LE MADONIE TORNANO IN VATICANO​

16 Aprile 2020 ore 11,30

SAN MICHELE E LE MADONIE TORNANO IN VATICANO

In queste feste il Papa non ha usato l’altare sulla tomba di San Pietro, ma uno che solo quelli di Polizzi ricordano essere siciliano, di Polizzi Generosa, perché regalato dal Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro (di cui porta lo stemma cardinalizio) nato a Polizzi, dove lo ricordano ancora. Era Segretario di stato (primo ministro) di Papa Leone 13 e non ne divenne il successore solo perchè bloccato da un privilegio feudale degli Asburgo. Fatto ben noto nei libri di storia, come è anche noto che Leone 13 ebbe una visione e scrisse quella preghiera che i più anziani ricordano in quanto era recitata in latino a fine messa, ma che fu dimenticata dopo il concilio Vaticano secondo! Ma San Michele se ne ricorda, e quando indicò a Salvo Valenti dove voleva posto il suo quadro indicò un punto di fronte a Petralia Sottana, che una volta era territorio di Polizzi e della diocesi di Messina! Anche il santuario della Madonna dell’Alto fu iniziato nel 1300 da un Santo nato Polizzi, e non per caso oggi madoniti e messinesi sono i più attivi sostenitori dei gruppi di preghiera di San Michele Arcangelo in Petralia, quelli che riuniti da facebook pregano oggi contro il coronavirus. Ma non basta! Nel suo messaggio di 2015 San Michele dice “Successore di Pietro rimetti la mia preghiera e io libererò la Chiesa dalle tentazioni di satana”.

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